, Nanni Moretti mise a nudo la crisi della sinistra italiana e la sua personale insoddisfazione politica. Il film fu presentato a Venezia, fuori concorso. Dopo 37 anni il regista italiano torna al Lido, stavolta in concorso per il Leone d’oro, mettendo da parte la politica e concentrandosi sulle complicazioni dell’amore. Il giovane Matteo s’innamora di una donna che sta per sposarsi e di cui non sa niente. Per anni sarà ossessionato da lei. Poi un giorno l’incontra di nuovo. Il film rappresenta Moretti nella sua forma più pura e radiosa e ha una leggerezza senza pari nella carriera del regista. La coppia Garrel-Trinca è un dono per gli occhi e lo spirito dello spettatore.
Nel 1989 con Palombella rossa, Nanni Moretti mise a nudo la crisi della sinistra italiana e la sua personale insoddisfazione politica. Il film fu presentato a Venezia, fuori concorso. Dopo 37 anni il regista italiano torna al Lido, stavolta in concorso per il Leone d’oro, mettendo da parte la politica e concentrandosi sulle complicazioni dell’amore. Il giovane Matteo s’innamora di una donna che sta per sposarsi e di cui non sa niente. Per anni sarà ossessionato da lei. Poi un giorno l’incontra di nuovo. Il film rappresenta Moretti nella sua forma più pura e radiosa e ha una leggerezza senza pari nella carriera del regista. La coppia Garrel-Trinca è un dono per gli occhi e lo spirito dello spettatore. Bruno Ghetti, Folha de S.Paulo
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Questo articolo è uscito sul numero 1682 di Internazionale, a pagina 77. Compra questo numero | Abbonati