Falso. Un tempo i medici pensavano che una dieta a base di riso bianco, pane, banane potesse curare i disturbi gastrointestinali. Ma non è una soluzione supportata da prove scientifiche. Negli anni novanta l’American academy of pediatrics non la raccomandava più ai bambini nei casi di gastroenterite; secondo i ricercatori non sembrava favorire la guarigione dei pazienti e seguirla per più di un giorno o due ostacolava l’organismo nel combattere la malattia.
Il primo giorno di un’influenza intestinale non c’è niente di male nel limitarsi a mangiare alimenti di questo tipo, afferma Shruti Gohil, specializzata in medicina interna e in malattie infettive all’Uci Health di Irvine, in California, soprattutto se ci sono nausea e difficoltà a digerire, e la priorità è mantenersi idratati. Ma continuare con questa dieta non fornisce i nutrienti necessari per riprendersi.
La prima cosa è ripristinare le cellule intestinali danneggiate, afferma Debora Duro, gastroenterologa del Nicklaus children’s hospital di Miami. Per farlo il corpo ha bisogno di proteine, grassi, vitamine e minerali. È importante tornare a un pasto sano normale il più rapidamente possibile. L’unica raccomandazione è evitare cibi e bevande zuccherate, tra cui bibite gassate e succhi di frutta. The New York Times
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Questo articolo è uscito sul numero 1681 di Internazionale, a pagina 142. Compra questo numero | Abbonati





