Affascinato dalla Rhapsody in blue _di George Gershwin, il pianista-compositore Vyacheslav Gryaznov ha deciso di scrivere una musica basata sui temi dell’opera _Porgy and Bess. Il risultato è questa Rhapsody in black, che non è una semplice trascrizione, ma riprende i due personaggi principali dell’opera e il suo materiale musicale organizzandolo in tre movimenti: Day in New York, Night Bess _e _Bess and Porgy. È la base che serve a Gryaznov per puntellare un mondo che parte da blues e jazz e arriva alle frontiere dell’atonalità. L’opera ricicla il materiale esistente per scavarlo, riprenderne il controllo e utilizzarlo secondo nuove regole. Alcuni passaggi sono più gershwiniani di Gershwin, ricordando l’uso che ne fece Bernstein in On the town. Altri si staccano dal modello per evocarlo liberamente, tra impressioni di New York, variazioni jazz e piccole scene. Tutto con un virtuosismo sbalorditivo e una costante inventività di temi e timbri, sempre tra malizia e tenerezza. Nell’album c’è anche una riuscitissima Rhapsody in blue.
Sylvain Fort, Diapason
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Questo articolo è uscito sul numero 1674 di Internazionale, a pagina 84. Compra questo numero | Abbonati