C’è un momento brevissimo all’inizio di new avatar, nuovo album di questa originale artista r&b, in cui avviene una specie di risoluzione. Non del tutto, perché è troppo presto, ma sicuramente è uno spazio di sollievo. Succede durante idea 1, quando il ritornello segna un cambiamento deciso, portando il brano da un downtempo fatto di arpeggi delicati e synth raffinati a un inno spaziale, con chitarre fulminee e armonie vocali che svettano verso il cielo. È una mossa notevole, perché dopo trenta secondi il ritmo torna come all’inizio, senza strappi. È un esempio dell’approccio irrequieto e movimentato di Kelela fin dal suo debutto, tredici anni fa. In _against me _ascoltiamo alcune delle sue interpretazioni vocali più spettacolari dai tempi di _Take me apart _del 2017: una voce che combina il tipico staccato e melisma r&b con un vibrato morbido e una schiettezza colloquiale. Forse sono il virtuosismo e l’imprevedibilità del canto a non renderla mai ripetitiva. Il disco può essere considerato il suo lavoro più riuscito perché sa combinare lo spirito di avventura intellettuale con la leggerezza e la sicurezza di sé.
Luke Cartledge, **
**Paste Magazine

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Questo articolo è uscito sul numero 1674 di Internazionale, a pagina 84. Compra questo numero | Abbonati