Unione europea
In Romania il governo di grande coalizione è crollato dopo le dimissioni di sei ministri del Partito socialdemocratico (Psd), contrari alle misure di austerità annunciate dal premier Ilie Bolojan del Partito nazional-liberale (Pnl). Bolojan ha respinto le richieste di dimissioni dei socialdemocratici e ha detto che continuerà a guidare un governo di minoranza, con l’obiettivo di ridurre debito pubblico e deficit, come richiesto dall’Unione europea. “L’idea che un governo di minoranza, con un programma meno ambizioso, possa ottenere più risultati di un governo con una maggioranza solida è assurda. Il premier merita la nostra gratitudine per quanto ha realizzato in condizioni difficili. La Romania soffre per la mancanza di politici capaci e di esperti nella pubblica amministrazione, per questo la carriera di Bolojan non è finita. Ma ora è essenziale avere un governo con una vera maggioranza ed evitare melodrammi, come mozioni di sfiducia o altri colpi di scena”, commenta il sito HotNews.
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Questo articolo è uscito sul numero 1663 di Internazionale, a pagina 31. Compra questo numero | Abbonati