Amal Khalil, una nota giornalista di 43 anni che lavorava per il quotidiano libanese Al Akhbar, è stata uccisa il 22 aprile da un bombardamento israeliano nel sud del Libano.

In un’accurata ricostruzione, L’Orient-Le Jour racconta l’accaduto. Nel primo pomeriggio Khalil stava viaggiando verso la cittadina di Bint Jbeil insieme alla collega Zeinab Faraj, fotografa freelance, quando una bomba israeliana ha colpito un’auto che accompagnava il convoglio, uccidendo i due occupanti. Khalil e Faraj si sono rifugiate in un edificio vicino e sono riuscite a chiamare aiuto. Ma l’esercito israeliano ha impedito per ore l’arrivo dei soccorsi e ha preso di mira lo stabile dove si trovavano le donne. Dopo aver ricevuto il via libera, i soccorritori della Croce rossa sono riusciti a mettere in salvo Faraj, ferita alla testa e a una gamba, ma sono stati costretti ad allontanarsi a causa di nuovi attacchi israeliani. Il corpo di Khalil è stato recuperato a tarda sera sepolto sotto le macerie.

Secondo il Committee to protect journalists, che chiede un’indagine internazionale, dal 7 ottobre 2023 Israele ha ucciso quindici giornalisti e operatori dell’informazione in Libano.

An Nahar ricorda che la morte di Khalil “non è un incidente isolato, ma appartiene alla lunga storia di sacrifici fatti da giornalisti e fotografi durante le crisi e le guerre” degli ultimi anni in Libano. In un articolo in cui elenca i nomi dei giornalisti uccisi dal 2023, il giornale libanese riflette sul fatto che le loro vicende sono parte integrante del “dolore cronico” di un paese che non riesce a liberarsi della guerra. Al Jazeera accosta l’omicidio di Khalil a quello della giornalista palestinese Shireen Abu Akleh, uccisa da un soldato israeliano nel 2022. In entrambi i casi le giornaliste sono state deliberatamente prese di mira da un “regime israeliano” che agisce nella più totale impunità, solo perché stavano testimoniando quello che accadeva intorno a loro.

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Questo articolo è uscito sul numero 1663 di Internazionale, a pagina 22. Compra questo numero | Abbonati