Ad aprile l’esercito israeliano ha ucciso più di trenta persone nella Striscia di Gaza, mentre dall’entrata in vigore del cessate il fuoco a ottobre le vittime sono più di 750, scrive Al Jazeera. Tra loro c’è Mohammed Wishah, giornalista dell’emittente qatariota, rimasto ucciso quando un drone ha attaccato la sua auto lungo la strada costiera Al Rashid, a ovest della città di Gaza. Con la sua morte sale a 261 il numero dei giornalisti palestinesi uccisi dalle forze israeliane nella Striscia dal 7 ottobre 2023, secondo il conteggio del Committee to protect journalists. Intanto l’11 aprile i leader di Hamas e delle altre fazioni palestinesi hanno incontrato al Cairo i mediatori inviati da Egitto, Turchia e Qatar per discutere l’attuazione della seconda fase dell’accordo di cessate il fuoco. Il piano del presidente statunitense Donald Trump prevederebbe il disarmo di Hamas e la creazione di un comitato di transizione per amministrare il territorio, ma il processo è in stallo, anche perché Washington concentra le sue attenzioni sulla guerra contro l’Iran, commenta Al Jazeera. Il 12 aprile sono partite da Barcellona settanta imbarcazioni dell’organizzazione Global sumud flotilla, con a bordo più di mille persone, dirette a Gaza con l’obiettivo di rompere il blocco israeliano e portare aiuti umanitari alla popolazione.
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Questo articolo è uscito sul numero 1661 di Internazionale, a pagina 24. Compra questo numero | Abbonati