◆ I modelli meteorologici indicano che un episodio particolarmente intenso di El Niño potrebbe cominciare nella seconda parte del 2026, scrive New Scientist. Questo fenomeno climatico ricorrente avviene quando gli alisei che soffiano sulla fascia tropicale del Pacifico si indeboliscono, riducendo l’affioramento dell’acqua fredda dalle profondità e permettendo a quella calda di rifluire verso est. El Niño comincia quando la temperatura dell’acqua supera di 0,5 gradi la media a lungo termine. Quando l’anomalia arriva a 2 gradi si parla di un evento molto forte o super. Finora questa soglia è stata superata solo tre volte, nel 1982-83, nel 1997-98 e nel 2015-16. Secondo i modelli del Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine (Ecmwf) c’è una probabilità del 50 per cento che l’anomalia arrivi a 2,5 gradi entro ottobre.
Se dovesse superare i 3 gradi, come alcune stime suggeriscono, sarebbe l’evento più intenso mai osservato. El Niño può alterare i cicli meteorologici in tutto il mondo, provocando condizioni più calde e secche in alcune regioni e più piovose in altre. L’ultimo anno in cui si è presentato, il 2024, è stato il più caldo mai registrato. Un super El Niño potrebbe portare al raggiungimento di un nuovo record nel 2027. Gli episodi di El Niño e del fenomeno opposto, chiamato La Niña, sono diventati più frequenti negli ultimi decenni, e uno studio suggerisce che il cambiamento climatico ha intensificato del 10 per cento l’oscillazione tra i due estremi.
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Questo articolo è uscito sul numero 1661 di Internazionale, a pagina 106. Compra questo numero | Abbonati