Una pianta di tabacco (Nicotiana benthamiana) è stata riprogrammata per produrre cinque diverse sostanze psichedeliche. Tramite un batterio, i ricercatori hanno introdotto nove geni che permettono di sintetizzare composti presenti in funghi, piante e animali, come la psilocibina e la dmt. La tecnica, descritta su Science Advances, non modifica il genoma e i geni aggiunti hanno vita breve. La domanda di queste sostanze è in crescita per le loro applicazioni nella ricerca e in medicina, e produrle in questo modo potrebbe offrire un’alternativa più sostenibile e controllata rispetto all’estrazione dalle fonti originarie.
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Questo articolo è uscito sul numero 1660 di Internazionale, a pagina 97. Compra questo numero | Abbonati