Affrontare il tema della
crisi climatica attraverso narrazioni immaginifiche e coinvolgenti. Questo il proposito del Climate fiction prize, alla sua seconda edizione, di cui sono stati annunciati i sei finalisti. Ambientato nel futuro, in un campo che raccoglie i profughi di un’alluvione in Cina, The book of records _di Madeleine Thien si concentra sui costi umani del cambiamento climatico. Anche _Awake in the floating city _di Susanna Kwan si svolge nel futuro, in una San Francisco sommersa dalle acque, mentre _The tiger’s share di Keshava Guha descrive l’India di oggi partendo da una Delhi devastata dall’inquinamento. Endling di Maria Reva interseca il tema ambientale con l’invasione russa dell’Ucraina, mentre, di nuovo nel futuro, la protagonista di _Hum _di Helen Phillips, ha perso il lavoro perché sostituita da un robot e deve fare i conti anche con l’aria irrespirabile e l’acqua contaminata. Chiude la shortlist _Dusk _di Robbie Arnott, la storia di due gemelli che si uniscono alla caccia di un puma nella natura incontaminata della Tasmania.
The Guardian
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Questo articolo è uscito sul numero 1657 di Internazionale, a pagina 82. Compra questo numero | Abbonati