Le regioni del Sudan più colpite dagli attacchi con i droni, dal 2023  (AL JAZEERA)
Morti causati dagli attacchi con i droni in Sudan (dati aggiornati al 23 gennaio 2026) (AL JAZEERA)

La guerra tra l’esercito e i paramilitari delle Forze di supporto rapido (Rsf), in corso in Sudan dall’aprile 2023, è stata completamente trasformata dai droni, scrive Al Jazeera. “Sono facili da reperire e da nascondere. Hanno effetti devastanti e un raggio d’azione fino a quattromila chilometri. Il loro uso ha svantaggiato l’esercito, che inizialmente controllava i cieli con l’aviazione”. La maggior parte arriva nel paese illegalmente con l’aiuto di potenze straniere. L’esercito può contare su droni turchi, iraniani e cinesi, mentre le Rsf ricevono tecnologie cinesi con il supporto degli Emirati Arabi Uniti. Dall’inizio della guerra, l’area più colpita dai droni è stata la capitale Khartoum con almeno 440 raid. Secondo l’ong Acled, questo tipo di attacchi ha causato più di tremila morti in tutto il paese.

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Questo articolo è uscito sul numero 1651 di Internazionale, a pagina 25. Compra questo numero | Abbonati