Ho ascoltato per la prima volta il pianista italoaustraliano Jonathan Ferrucci in una registrazione dal vivo delle variazioni Goldberg di Bach, che si distingueva per maturità stilistica e attenzione ai dettagli rivelando l’influenza della sua mentore, la pianista Angela Hewitt. Questo cd solista d’esordio dedicato alle toccate per tastiera di Bach suscita un’impressione simile. La libertà metrica e gli abbellimenti generosi sono gestiti con tale sottigliezza e senso delle proporzioni che difficilmente si notano gli occasionali raddoppi di ottava o l’uso del pedale per garantire la massima trasparenza nelle fughe. I picchi e le valli nella dinamica della Fuga in sol minore potrebbero cogliervi di sorpresa. L’esposizione della Fuga in mi minore è stata raramente così vivace e leggera, mentre la nitida articolazione e gli accenti vivaci delle fioriture del presto in re maggiore evocano il suono di un clavicembalo senza cercare di imitarlo. Un’esecuzione di Bach così chiara e intelligente non è da prendere alla leggera.
Jed Distler, ClassicsToday
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Questo articolo è uscito sul numero 1628 di Internazionale, a pagina 86. Compra questo numero | Abbonati