Shanghai, Cina (Aly Song, Reuters/Contrasto)

Nel 2020 l’economia cinese è cresciuta andando oltre le previsioni degli esperti. Nel quarto trimestre il pil nazionale è aumentato del 6,5 per cento, mentre in tutto il 2020 la crescita media è stata del 2,3 per cento. Dopo il crollo del 6,8 per cento registrato nel primo trimestre, dovuto alle dure restrizioni imposte da Pechino per contrastare l’epidemia, in Cina le attività economiche sono ripartite a pieno regime, soprattutto quelle che dipendono dalle esportazioni e quelle legate alla realizzazione di grandi opere infrastrutturali finanziate dallo stato. “Ma allo stesso tempo”, osserva Die Tageszeitung, “è aumentata anche la disparità tra ricchi e poveri, una vera e propria bomba sociale per il governo. Il reddito disponibile delle famiglie cinesi è cresciuto più lentamente rispetto al pil”, e infatti i consumi sono ancora nettamente al di sotto dei livelli precedenti alla crisi scatenata dal covid-19. Inoltre è aumentato il divario tra le città e la campagna: il reddito dei centri urbani è tre volte quello delle zone rurali. ◆

Internazionale pubblica ogni settimana una pagina di lettere. Ci piacerebbe sapere cosa pensi di questo articolo. Scrivici a: posta@internazionale.it

Questo articolo è uscito sul numero 1393 di Internazionale, a pagina 92. Compra questo numero | Abbonati