Alcuni ricercatori dell’università di Lancaster, nel Regno Unito, hanno coinvolto un centinaio di studenti per una ricerca sui segnali non verbali delle bugie. Usando un accelerometro, che misura le vibrazioni del movimento, hanno scoperto che quando gli studenti mentivano tendevano a imitare i gesti dei loro interlocutori. Dire una bugia richiede tanta concentrazione, spiega la rivista Royal Society Open Science, che chi lo fa finisce per copiare inconsciamente la mimica di chi ha di fronte piuttosto che controllare i movimenti del proprio corpo.

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Questo articolo è uscito sul numero 1393 di Internazionale, a pagina 89. Compra questo numero | Abbonati