◆ Di recente Singapore ha approvato la vendita di carne di pollo sintetica. Le crocchette derivano dalle cellule muscolari dell’animale, coltivate in laboratorio. Secondo la Reuters, sono vantaggiose per la salute, il benessere animale e l’ambiente, ma restano costose. Pochi giorni dopo l’Efsa, l’agenzia europea per la sicurezza alimentare, ha stabilito che le larve della tarma della farina, un coleottero, sono sicure per il consumo umano. Anche in questo caso la ricerca di alimenti nuovi è una risposta ai problemi ambientali. Secondo la Fao, i maiali producono da dieci a cento volte più gas serra per chilo di carne rispetto alle larve. L’interesse per l’uso alimentare degli insetti è forte sia nella comunità scientifica sia tra le aziende. Tuttavia, scrive Deutsche Welle, ci sono ostacoli psicologici e bisogna considerare possibili allergie.

Il New York Times dedica invece un articolo all’industria alimentare delle alghe. Il fuco, o kelp, è un’alga ricca di minerali e vitamine. Ha effetti positivi sull’ambiente, perché non richiede l’irrigazione dei campi, pesticidi e fertilizzanti. Ma il settore non decolla per problemi logistici. L’alga dev’essere raccolta e portata entro dodici ore a un impianto che la stabilizzi, per esempio surgelandola. Poi va trasformata in una forma che i consumatori possano mangiare, come in un hamburger. Il procedimento è costoso, ma l’investimento è importante per rendere il cibo sostenibile. “È questa la direzione giusta”, conclude il quotidiano.

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Questo articolo è uscito sul numero 1393 di Internazionale, a pagina 90. Compra questo numero | Abbonati