Alcuni ricercatori si chiedono quale sia il modo migliore di usare le dosi disponibili di vaccino contro il covid-19. I vaccini considerati sono il Pfizer-Biontech e quello della Moderna, che prevedono due dosi a distanza rispettivamente di 21 e 28 giorni. Con la doppia dose la loro efficacia è di circa il 95 per cento, mentre con un’unica dose il livello di protezione è più basso. Secondo tre studi pubblicati sugli Annals of Internal Medicine, negli Stati Uniti, in cui la pandemia è attualmente fuori controllo, sarebbe meglio usare una sola dose in modo da vaccinare il più alto numero di persone possibile, ma la questione rimane aperta. Non è sempre la scarsità di vaccini, siringhe e fiale a rallentare la somministrazione, ma anche la presenza di ostacoli amministrativi. Un’altra difficoltà è che parte della popolazione non vuole vaccinarsi. Offrire una sola dose di vaccino, di per sé meno efficace, a persone che già ne dubitano potrebbe rafforzare le loro convinzioni. Per ora negli Stati Uniti le dosi di vaccino sono abbondanti, ma bisogna approfondire la questione, valutando meglio l’efficacia di una singola somministrazione. ◆
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Questo articolo è uscito sul numero 1392 di Internazionale, a pagina 91. Compra questo numero | Abbonati