Il governo statunitense il 10 gennaio ha deciso d’inserire i ribelli sciiti huthi, che controllano una parte dello Yemen, nella sua lista dei gruppi terroristici. Il giorno dopo il leader Mohammed Ali al Huthi ha affermato che il gruppo si riserva “il diritto di rispondere” all’annuncio dell’amministrazione statunitense. Secondo il quotidiano panarabo Al Araby al Jadid, la decisione di Washington potrebbe far fallire i colloqui di pace guidati dall’Onu e aggravare la crisi umanitaria in corso nel paese.

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Questo articolo è uscito sul numero 1392 di Internazionale, a pagina 32. Compra questo numero | Abbonati