I gemelli monozigoti, spesso definiti “identici”, non sono così simili tra loro. Secondo i ricercatori dell’azienda islandese Decode genetics e dell’università d’Islanda, in media differiscono di 5,2 varianti genetiche. Per individuare le mutazioni, scrive Nature Genetics, i ricercatori hanno sequenziato il genoma di 387 coppie di gemelli monozigoti e dei loro genitori, coniugi e figli. Nel 15 per cento delle coppie, uno dei due gemelli aveva molte mutazioni divergenti che l’altro non aveva. “Nella maggior parte dei casi si tratta di errori di replicazione avvenuti nelle prime settimane dello sviluppo”, spiegano i ricercatori, secondo cui le differenze non sarebbero dovute solo a fattori ambientali esterni come finora si pensava. Queste divergenze genetiche potrebbero spiegare perché alcuni disturbi dello sviluppo, tra cui quelli dello spettro autistico, possono colpire solo uno dei gemelli.

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Questo articolo è uscito sul numero 1392 di Internazionale, a pagina 91. Compra questo numero | Abbonati