È sempre stato facile ammirare i romanzi di Susan Choi. Più difficile amarli. È così controllata e riservata sulla pagina, che può aprirsi una distanza tra il narratore e il racconto. Il quinto romanzo di Choi, Esercizi di fiducia, brucia più ardentemente di qualsiasi cosa abbia scritto finora. Questo libro psicologicamente penetrante arriva al cuore oltre che alla mente. È un romanzo ambientato in un liceo dei primi anni ottanta. Choi coglie i dettagli giusti: le compilation su musicassetta, le permanenti, i cortili dei fumatori, le felpe di Cats, le sigarette kretek ai chiodi di garofano, le ballerine indossate con i jeans, le proiezioni del Rocky horror picture show. Ma tutte queste cose non spiegano il fascino del romanzo. Esercizi di fiducia parla di studenti e delle loro anime in subbuglio. Parla di fiducia malriposta negli adulti e di amicizie femminili andate pericolosamente storte. In fin dei conti, parla di crudeltà. E parla anche di vendetta. Esercizi di fiducia comincia come una storia d’amore. Sarah e David sono popolari, la coppia più invidiata della scuola. La luce di un riflettore sembra accompagnarli ovunque. La loro relazione si svolge sotto l’occhio vigile del signor Kingsley, lo scintillante e iconoclasta insegnante di teatro della scuola. Durante gli “esercizi di fiducia” emotivamente spaventosi svolti in classe, Kingsley costringe gli studenti a catarsi sgradite riguardo alle loro relazioni e amicizie. Forse va anche a letto con alcuni di questi studenti. La relazione tra Sarah e David si scioglie. Così come una delle amicizie più importanti di Sarah. Lei diventa una semi-emarginata. Quando per un mese arriva una compagnia di giovani attori britannici per mettere in scena una produzione di Candide, sarà sessualmente aggredita da un componente più anziano del gruppo, una specie di satiro perverso. La seconda sezione di Esercizi di fiducia si trasforma in un commento metaletterario su tutto ciò che è successo prima. È un esame al fosforo del consenso sessuale, soprattutto se applicato alle relazioni studente-insegnante. Nel romanzo di Choi, tutto ciò che i giovani personaggi vogliono dagli adulti sono le sole cose che non ottengono quasi mai: esperienza e decenza.
Dwight Garner, The New York Times
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Questo articolo è uscito sul numero 1392 di Internazionale, a pagina 76. Compra questo numero | Abbonati