◆ Nel 2020 i disastri naturali hanno causato 210 miliardi di dollari di danni, in aumento rispetto al 2019. Al primo posto ci sono le alluvioni che hanno colpito la Cina tra maggio e giugno, con danni per 17 miliardi di dollari. Seguono nella classifica delle catastrofi con maggiori perdite economiche il ciclone Amphan, che ha colpito la Thailandia, il Bangladesh, l’India e lo Sri Lanka (14 miliardi); l’uragano Laura negli Stati Uniti (13 miliardi); e gli incendi in California, sempre negli Stati Uniti (11 miliardi). In Asia solo una piccola parte dei beni andati perduti era assicurata. Per quanto riguarda le vittime, gli eventi più gravi sono state le alluvioni che tra luglio e ottobre hanno colpito il Pakistan (400 morti) e quelle in Uganda, Ruanda e Kenya (281). Il 2020 è stato invece un anno relativamente tranquillo per l’Europa, anche se le alluvioni autunnali in Francia e in Italia hanno provocato molti danni.

Questi dati sono stati presentati dalla compagnia di assicurazioni tedesca Munich Re. Secondo Ernst Rauch, ricercatore climatico dell’azienda, i singoli eventi non possono essere attribuiti con certezza alla crisi climatica, ma la tendenza è chiara e conferma le previsioni degli scienziati. Il New York Times riporta anche le parole di Donald Griffin, dell’associazione delle compagnie assicurative statunitensi, secondo cui il settore non può continuare a raccogliere sempre più denaro e a ricostruire nello stesso modo, ma dovrebbe occuparsi di “prevenzione e riduzione delle perdite”.

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Questo articolo è uscito sul numero 1392 di Internazionale, a pagina 92. Compra questo numero | Abbonati