◆ La crisi climatica mette a rischio le barriere coralline. Le ondate di calore, cioè i periodi prolungati con temperature molto alte, creano uno stress per i coralli, che possono perdere le alghe con cui vivono. Le alghe effettuano la fotosintesi e forniscono il nutrimento ai coralli. Quando perdono le alghe, i coralli diventano bianchi. Se questo stato persiste, possono morire.
Tuttavia alcuni coralli, sottoposti a stress, assumono colori vivaci. Uno studio ha scoperto il motivo di questo fenomeno. Se lo stress non è troppo intenso, i coralli possono produrre pigmenti che li colorano in modo inusuale. I pigmenti funzionano come un filtro solare che scherma i coralli bianchi dalla luce troppo intensa e favorisce il ritorno delle alghe. Quando le alghe ricominciano a effettuare la fotosintesi, i coralli interrompono la produzione di pigmenti e tornano al loro colore normale. Episodi di “sbiancamento colorato” possono verificarsi anche quando il livello di nutrienti nell’acqua è anomalo. Per esempio, in seguito allo scarico in mare di una grande quantità di fertilizzanti ci può essere un eccesso di azoto.
“Ora che sappiamo che i livelli di nutrienti possono avere conseguenze sullo sbiancamento colorato, possiamo individuare più facilmente i casi in cui lo stress dovuto al caldo è aggravato dalla scarsa qualità dell’acqua”, scrive The Conversation. Il secondo problema può essere risolto a livello locale, mentre la crisi climatica ha bisogno di soluzioni globali.
Internazionale pubblica ogni settimana una pagina di lettere. Ci piacerebbe sapere cosa pensi di questo articolo. Scrivici a: posta@internazionale.it
Questo articolo è uscito sul numero 1361 di Internazionale, a pagina 96. Compra questo numero | Abbonati