Comincia a svanire l’apatia che ha caratterizzato la società civile brasiliana durante l’isolamento imposto dalla pandemia di covid-19. Chi crede nella democrazia ha il dovere di mobilitarsi per rispondere ai continui attacchi del presidente Jair Bolsonaro all’ordine costituzionale. Le manifestazioni si moltiplicano. Persone che sostengono partiti e ideologie opposte mettono da parte le divergenze e i rancori per difendere la libertà di espressione e gli altri diritti fondamentali minacciati da una minoranza di fanatici estremisti.

Iniziative come Estamos juntos, Basta! e Somos 70 por cento guadagnano rapidamente adesioni. Centinaia di dipendenti della procura federale si ribellano contro la sudditanza del procuratore generale Augusto Aras nei confronti del presidente. I sondaggi registrano un continuo aumento dell’ostilità verso Bolsonaro: il 43 per cento degli intervistati considera l’attività del governo negativa o pessima. Nonostante le difficoltà di mobilitarsi in mezzo alla disastrosa gestione della pandemia, l’opinione pubblica è confortata dal ricordo del movimento Diretas já, che portò alla fine della dittatura militare nel 1985. Per esempio bisogna demolire al più presto l’interpretazione liberticida secondo cui la costituzione autorizzerebbe le forze armate ad agire contro il potere giudiziario o quello legislativo su ordine del governo. Assurdità del genere meritano una risposta decisa da parte della società.

Il presidente e la sua famiglia sono coinvolti in diverse vicende giudiziarie che esigono chiarimenti. Dal clientelismo alla complicità con le milizie, dall’uso improprio della polizia federale allo smantellamento di ogni struttura capace di arginare l’epidemia e la devastazione ambientale, si moltiplicano i comportamenti sospetti o scandalosi su cui il governo cerca di far calare una cortina di fumo tossico. Per ora mancano i voti per autorizzare un’indagine penale, ma non è detto che sarà così anche in futuro. Bolsonaro è accerchiato, ma il bastione della presidenza è solido. Un duro cammino attende quelli che si raccolgono intorno alla costituzione. ◆ as

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Questo articolo è uscito sul numero 1361 di Internazionale, a pagina 17. Compra questo numero | Abbonati