A chi importa del clima

◆ A me importa. Anche se ho 65 anni e sono tra quelli che nel 2050 saranno sottoterra. Perché voglio che i miei nipoti vivano in un mondo vivibile, non catastrofico. Ho letto con molto interesse l’articolo sul movimento dei ragazzi per spingere i governi ad agire in tempo contro i cambiamenti climatici (Internazionale 1296) e mi chiedo se, oltre a quello dei ragazzi, non possa essere utile anche un “movimento dei nonni”, o comunque – e non per escludere gli ignari, ingenui e forse non colpevoli baby boomer _– un movimento di anziani: i pensionati hanno tanto tempo e tante risorse. Comunque, in controtendenza rispetto a molti coetanei, credo che i giovani di oggi siano molto migliori delle generazioni che li precedono.
_Ilaria Oberti

◆ Grazie a questo numero di Internazionale confermo un piacevole sospetto che nutrivo da tempo: due “categorie” fortemente temute dal potere sono scese in prima linea contro due importanti questioni del nostro tempo. Giovani, anzi giovanissimi, contro il riscaldamento globale e immigrati contro la mafia (Internazionale 1296) reclamano il giusto spazio in un’Europa che farebbe meglio ad ascoltare la loro voce, se davvero vuole risolvere un problema usando un altro modo di pensare rispetto a quello che lo ha creato. Questa è la vera sfida.
Valentina

La rivoluzione più
noiosa della storia

◆ Nella column sulla Brexit (Internazionale 1296) la scelta referendaria è paragonata in modo divertente all’avventura di una ciurma di marinai. Dall’ironia dell’autore fa capolino la storica contrapposizione di vedute tra l’isola e il continente e quella propensione degli inglesi a intraprendere avventure politiche dagli orizzonti aperti. Se oltremanica la noia avrà la meglio sullo slancio del cambiamento, nel resto d’Europa non pare di scorgere qualcosa di diverso dalla noiosa attualità. Sulla scia di queste sensazioni, credo che l’Unione sarà un posto meno cool _una volta che gli avventurieri ne saranno usciti.
_Luca G.

Errata corrige

◆ Dopo la pubblicazione sul Guardian dell’articolo di Will Hutton a pagina 108 di Internazionale 1296, la multinazionale giapponese Nomura ha precisato che non sta spostando le sue sedi europee dal Regno Unito all’Europa continentale, ma sta estendendo la sua attività creditizia a Parigi ed è stata autorizzata alla negoziazione di titoli a Francoforte. Su Internazionale 1296 a pagina 103 il dna è costituito dalle basi azotate A, C, G e T.

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Questo articolo è uscito sul numero 1297 di Internazionale, a pagina 12. Compra questo numero | Abbonati