Alla fine di agosto il 52,8 per cento degli islandesi ha votato contro la ripresa dei negoziati di adesione per entrare nell’Unione europea. La scelta suggerisce che per i 400mila abitanti dell’isola, che si trova in una posizione strategica tra l’Atlantico e l’Artico, ci sarebbe più da perdere che da guadagnare. Secondo alcuni osservatori, l’Unione avrebbe smarrito il suo potere di attrazione, in particolare sui paesi ricchi come l’Islanda, la Norvegia e la Svizzera.

Il notiziario video Europa Settegiorni, che racconta la vita delle società del continente, spiega che la realtà è più complicata, dato che questi stati, anche se non fanno parte dell’Unione, continuano ad aderire allo spazio economico europeo o ad avere un accesso privilegiato al mercato unico e a far parte dello spazio Schengen di libera circolazione. A Bruxelles ci si chiede come interpretare questo voto e quale sarà il futuro dell’allargamento dell’Unione europea a nuovi paesi.

Questo notiziario settimanale è prodotto dalla piattaforma europea Arte ed è disponibile in dieci lingue grazie a un progetto di collaborazione tra vari giornali europei: Balkan Insight (Birn), El País (Spagna), Gazeta Wyborcza (Polonia), Internazionale (Italia), Ir (Lettonia), Kathimerini (Grecia), Le Soir (Belgio), Sinopsis (Birn Romania). Il progetto Beam, coordinato da Arte, è finanziato dall’Unione europea in seguito all’invito della Direzione generale delle reti di comunicazione, dei contenuti e delle tecnologie (Cnet) di creare piattaforme multimediali europee.

Internazionale pubblica ogni settimana una pagina di lettere. Ci piacerebbe sapere cosa pensi di questo articolo. Scrivici a: posta@internazionale.it