All’inizio di luglio la comunità internazionale si è riunita intorno al presidente turco Recep Tayyip Erdoğan in occasione del vertice della Nato ad Ankara. Eppure dieci anni fa, dopo essere stato bersaglio di un colpo di stato fallito, Erdoğan ha impresso una profonda svolta autoritaria al suo regime. Perché i paesi dell’Unione hanno bisogno della Turchia al punto da chiudere un occhio sulla sua involuzione politica?

Il notiziario video Europa Settegiorni, che racconta la vita delle società del continente, spiega che la Turchia, anche grazie alla sua posizione geografica strategica, è un partner fondamentale per l’Unione sul piano politico, diplomatico, militare ed economico. Ma la repressione dell’opposizione è sempre più forte, e sarebbe tempo che le istituzioni di Bruxelles facessero qualcosa anche per il popolo turco, non solo per il suo presidente.

Questo notiziario settimanale è prodotto dalla piattaforma europea Arte ed è disponibile in dieci lingue grazie a un progetto di collaborazione tra vari giornali europei: Balkan Insight (Birn), El País (Spagna), Gazeta Wyborcza (Polonia), Internazionale (Italia), Ir (Lettonia), Kathimerini (Grecia), Le Soir (Belgio), Sinopsis (Birn Romania). Il progetto Beam, coordinato da Arte, è finanziato dall’Unione europea in seguito all’invito della Direzione generale delle reti di comunicazione, dei contenuti e delle tecnologie (Cnet) di creare piattaforme multimediali europee.

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