L’artista franco-iraniana Marjane Satrapi, diventata famosa in tutto il mondo grazie al fumetto e al film Persepolis, è morta a Parigi all’età di 56 anni, secondo quanto riferito giovedì all’Afp dai suoi familiari.
“Marjane Satrapi è morta di tristezza poco più di un anno dopo la scomparsa di Mattias Ripa, suo marito e amore della sua vita”, si legge in un comunicato dei suoi cari trasmesso all’Afp. Produttore, attore e sceneggiatore, Mattias Ripa è morto l’8 aprile 2025.
Esiliata in Francia dal 1994 e naturalizzata francese nel 2006, Marjane Satrapi aveva raggiunto il successo con la saga autobiografica Persepolis, in cui raccontava la sua infanzia in Iran sotto il giogo dei mullah, la repressione subita dal popolo iraniano e la sua dolorosa partenza verso l’Europa.
Premiato nel 2001 al festival del fumetto di Angoulême, il primo volume era stato seguito da altri tre e portato sullo schermo nel 2007, con la regia di Satrapi e Vincent Paronnaud, aggiudicandosi il premio della giuria al festival di Cannes nel 2007. “Anche se questo film è universale, tengo a dedicarlo a tutti gli iraniani”, aveva allora dichiarato Marjane Satrapi, che, anche negli ultimi anni, aveva denunciato le azioni della Repubblica islamica dell’Iran.
Nel 2005, un altro dei suoi fumetti ambientato in Iran, Pollo alle prugne, aveva vinto il premio per il miglior albo ad Angoulême e Marjane Satrapi ne aveva anche diretto l’adattamento cinematografico nel 2011 con, nel cast, Mathieu Amalric, Edouard Baer e Maria de Medeiros.
Accanita oppositrice delle autorità di Teheran, Satrapi aveva rifiutato la Legion d’onore francese nel 2025 per denunciare “l’atteggiamento ipocrita della Francia nei confronti dell’Iran”, che all’epoca stava vivendo una nuova ondata di repressione.
“Da un po’ di tempo faccio davvero fatica a comprendere la politica della Francia nei confronti dell’Iran”, aveva spiegato su Instagram, rammaricandosi del fatto che “ai giovani iraniani amanti della libertà, ai dissidenti, agli artisti, vengano negati i visti”.
Il suo account Instagram portava le tracce del dolore causato dalla perdita del marito nel 2025. Distribuito su diversi post, un messaggio proclamava: “I lost the love of my life” (Ho perso l’amore della mia vita).