Il 1 aprile quattro astronauti sono partiti dalla Florida per la missione Artemis II della Nasa, un viaggio intorno alla Luna che costituisce una tappa cruciale del progetto statunitense di riportare gli esseri umani sulla superficie lunare entro la fine del decennio, in una corsa contro la Cina.
Il razzo Space launch system (Sls), con la capsula Orion, è partito poco prima del tramonto dal Kennedy space center di Cape Canaveral con un equipaggio composto da tre astronauti statunitensi e uno canadese.
L’amministratore della Nasa Jared Isaacman ha affermato che il lancio è solo il primo atto di una serie di missioni che porteranno alla costruzione di una base lunare permanente.
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L’equipaggio, composto dagli astronauti della Nasa Reid Wiseman, Victor Glover e Christina Koch, e da quello dell’Agenzia spaziale canadese Jeremy Hansen, volerà intorno alla Luna e tornerà sulla Terra in poco meno di dieci giorni.
Si tratta del primo volo con equipaggio del programma Artemis, successore del programma Apollo dell’epoca della guerra fredda, ed è anche il primo a inviare astronauti intorno alla Luna da 53 anni.
Si tratta di una prova generale cruciale per il progetto della Nasa di riportare gli esseri umani sulla superficie lunare entro la fine del decennio. L’obiettivo è farlo nel 2028 con Artemis IV, che dovrebbe costituire il primo allunaggio con astronauti al polo sud lunare, cercando di battere sul tempo la Cina, che ha piani simili per il 2030.
L’ultima volta che gli astronauti sono sbarcati sulla Luna – un’impresa finora compiuta solo dagli Stati Uniti – è stato con la missione Apollo del 1972.
Trampolino di lancio per Marte
Dopo quasi tre anni di addestramento, l’equipaggio è stato il primo a decollare nell’ambito del programma Artemis, un’iniziativa multimiliardaria avviata nel 2017 per arrivare a una presenza statunitense a lungo termine sulla Luna, fungendo da trampolino di lancio per eventuali missioni su Marte.
Poche ore dopo il decollo, lo stadio superiore del razzo Sls si è separato con successo dalla capsula Orion, prodotta dalla Lockheed Martin, e dal suo modulo di propulsione.
Si tratta di una missione molto importante per la Nasa, che nel 2025 aveva perso circa il 20 per cento della sua forza lavoro a causa dei tagli promossi dall’amministrazione Trump.
La Space X di Elon Musk e la Blue Origin di Jeff Bezos sono attualmente in competizione per sviluppare i lander che la Nasa userà per portare gli astronauti sulla superficie lunare.