Per il 5 novembre il Centro funzionale della Sardegna aveva emesso un’allerta rossa: si temeva il peggio perché temporali molto intensi e persistenti avrebbero potuto provocare piene importanti nei corsi d’acqua della parte orientale dell’isola. Fortunatamente le condizioni meteorologiche sono state leggermente diverse da quelle previste, quanto basta per evitare il peggio.
Lo scirocco, che avrebbe dovuto spingere i temporali verso l’interno, è stato più debole di quanto ipotizzato e i violenti nubifragi, che comunque ci sono stati, si sono scaricati prevalentemente in mare, a pochi chilometri dalla costa. È un esempio di incertezza previsionale in cui anche piccoli scarti possono produrre conseguenze molto diverse.
Qualcuno, non vedendo arrivare la pioggia, avrà forse pensato che le previsioni fossero sbagliate. In realtà, allargando lo sguardo, l’evoluzione meteorologica è stata sostanzialmente quella descritta dai modelli, ma con un piccolo errore di localizzazione. Un’allerta rossa non significa che ci sarà necessariamente un evento catastrofico, ma segnala il rischio di una situazione molto critica, per la quale è necessario adottare le misure di prevenzione contenute nei piani della Protezione civile.
Nel fine settimana e nei prossimi giorni sono attese altre piogge, visto che le correnti atlantiche entreranno più decisamente nel Mediterraneo portando anche un deciso rialzo termico. Le temperature medie settimanali saranno ben superiori alla norma. Le precipitazioni saranno copiose al centro-nord e inferiori alla media in Sicilia e Calabria.
Temperature dal 9 al 15 novembre
Gradi centigradi in più o in meno rispetto alla media stagionale degli ultimi vent’anni. Elaborazione dati: European centre for medium-range weather forecasts (Ecmwf).
Precipitazioni dal 9 al 15 novembre
Millimetri di pioggia in più o in meno rispetto alla media stagionale degli ultimi vent’anni. Elaborazione dati: European centre for medium-range weather forecasts (Ecmwf).
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