“Il battito d’ali di un gabbiano in Brasile può scatenare un tornado in Texas?”. Avrebbe potuto essere questo il titolo dell’intervento del meteorologo e matematico statunitense Edward Lorenz al convegno annuale dell’Associazione americana per il progresso della scienza del 1972. Lorenz, infatti, aveva già fatto riferimento al battito d’ali di un gabbiano per spiegare come piccole perturbazioni potessero influenzare l’evoluzione del tempo atmosferico.
A decidere il titolo, però, fu il meteorologo Philip Merilees, uno degli organizzatori della conferenza, che scelse di sostituire il gabbiano con una farfalla, contribuendo a rendere celebre uno dei concetti fondamentali della teoria del caos: l’effetto farfalla. Alla base di questa metafora c’è l’idea che l’atmosfera sia un sistema caotico, in cui anche una variazione infinitesimale delle condizioni iniziali può produrre grandi cambiamenti nel corso del tempo.
Un fattore che può aumentare ulteriormente l’instabilità atmosferica è il riscaldamento dal basso, favorito per esempio dalle temperature elevate del mare dopo un’estate particolarmente calda. È quanto accaduto questa settimana, quando l’arrivo di una modesta perturbazione dall’Atlantico ha contribuito a scatenare violenti nubifragi lungo le coste del Mediterraneo, con precipitazioni da record e gravi allagamenti.
Tra il 18 e il 19 ottobre, nella zona tra Valencia e Alicante, in Spagna, sono caduti oltre 600 millimetri di pioggia. Il 20 ottobre, a Solenzara, in Corsica, ne sono caduti 612 in 24 ore, di cui 420 in appena tre ore. Quando in poche ore si concentra una quantità di pioggia paragonabile a quella che normalmente cade nell’arco di diversi mesi, il rischio di allagamenti e inondazioni diventa altissimo. Anche in Italia ci sono stati nubifragi molto intensi da nord a sud, ma i valori registrati, seppur molto elevati, sono stati decisamente inferiori.
La prossima settimana è previsto un nuovo rafforzamento dell’alta pressione che manterrà condizioni di tempo prevalentemente asciutto. Le temperature medie settimanali saranno inferiori alla media per effetto di correnti fresche da nord. Le precipitazioni, scarse o assenti, risulteranno inferiori alla media.
Temperature dal 26 ottobre al 1 novembre
Gradi centigradi in più o in meno rispetto alla media stagionale degli ultimi vent’anni. Elaborazione dati: European centre for medium-range weather forecasts (Ecmwf).
Precipitazioni dal 26 ottobre al 1 novembre
Millimetri di pioggia in più o in meno rispetto alla media stagionale degli ultimi vent’anni. Elaborazione dati: European centre for medium-range weather forecasts (Ecmwf).
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