A Forlì il corpo di san Pellegrino Laziosi, vissuto nel medioevo, è stato sottoposto a una tac per verificare la credenza di una sua miracolosa guarigione da una cancrena alla gamba, evento grazie al quale è venerato come protettore dei malati oncologici (1) (2). A Cocullo (L’Aquila) la statua di san Domenico abate, vissuto attorno all’anno mille, sarà adornata con serpenti vivi in una cerimonia basata sulla credenza che in vita abbia guarito miracolosamente alcune donne morse da vipere (3) (4). Alla Biennale di Venezia il padiglione del Vaticano sarà dedicato a una santa erborista e guaritrice (5) (6).

Per gli ottocento anni dalla morte di san Francesco d’Assisi lo stato spenderà 155mila euro per diverse nuove statue a lui dedicate da installare in una decina di comuni tra cui Anacapri (Napoli), Cortona (Arezzo) e Santa Maria di Leuca (Lecce) (7). A Cagliari la statua di sant’Efisio, tradizionalmente trasportata da carri di buoi durante la festa patronale, quest’anno viaggerà a bordo di un furgone perché in Sardegna c’è un’epidemia di dermatite bovina (8). Nel cimitero di Sartirana Lomellina (Pavia) ignoti hanno rubato nove statue di santi, angeli e madonne (9) (10).

A Fara Novarese (Novara) il pavimento del cimitero ha ceduto mentre passava l’ex sindaco, che è precipitato nei loculi sotterranei (11) (12). Ad Atri (Teramo) il cantiere per l’ampliamento del cimitero comunale è stato bloccato perché l’azienda in subappalto sfruttava i lavoratori, pagandoli in nero (13). Nel cimitero di Trapani una donna ha girato un video nel deposito in cui sono messe le salme in attesa di sepoltura, mostrandone le condizioni di degrado, testimoniate anche da una bara da cui fuoriusciva del liquido (14). Nel cimitero di Sinalunga (Siena) è stata creata un’area alberata per la dispersione delle ceneri perché sempre più persone scelgono la cremazione (15). Nel cimitero di Ponte Lambro (Como) una donna bionda e ben vestita ha rubato otto vasi di fiori, secondo gli inquirenti non per rivenderli ma per uso privato (16).

Nel quartiere Trastevere di Roma saranno esposte le fioriture di piante grasse rare coltivate da una cooperativa chiamata Che cactus vuoi (17). Il fiore primula palinuri, che cresce solo sulla costa tra Salerno e la provincia di Cosenza, è in via di estinzione a causa della crisi climatica (18) (19). In una residenza per anziani di Sanremo (Imperia) è stata creata un’area di stimolazione sensoriale terapeutica con fiori profumati, pensata soprattutto per le persone con alzheimer (20).

A Castellarano (Reggio Emilia) ignoti hanno dato fuoco alla corona di fiori posata il 25 aprile per omaggiare i partigiani (21). A Desenzano del Garda (Brescia) le corone di fiori posate per il 25 aprile sono sparite la sera stessa, ma non si sa se è stato un gesto politico o un semplice furto (22). A Monza ignoti hanno imbrattato le pietre d’inciampo di due operai deportati nei lager nazisti (23). A Monterosso Grana (Cuneo) il 25 aprile il sindaco ha vietato ai bambini delle elementari di cantare Bella ciao (24). A Parma una consigliera comunale afrodiscendente ha scritto un post per celebrare il 25 aprile e ha ricevuto centinaia di insulti, tra cui “scimmia”, “beduina” e “vai a sbucciare banane” (25). A Bologna, Guidonia (Roma), Firenze città e Firenze provincia, la liberazione è stata festeggiata nei parchi con merende partigiane o merende antifasciste (26) (27) (28) (29) (30).

A Milano un hotel a cinque stelle ha inventato la formula “spring merenda” per fare ristorazione anche nella fascia oraria tra il pranzo e l’aperitivo (31). In un bar di Milano una donna ha ordinato la merenda per le sue due figlie, ma ha dovuto pagare un euro in più per il bicchiere che le serviva per dividere il succo di frutta tra le bambine (32). La prima merendina industriale italiana è stata creata nel 1935 da un fornaio di Porretta Terme (Bologna), che fondò un’azienda dolciaria ancora esistente, sebbene in forte crisi (33).

Ogni anno in Italia le grandi industrie alimentari come la Barilla (Parma), la Bauli (Verona) e la Ferrero (Cuneo) inventano otto-dieci nuove merendine (34). Secondo uno studio di Altroconsumo tra le peggiori merendine industriali vendute in Italia ci sono i Kinder colazione plus e le Kinder brioss (prodotte dalla Ferrero nello stabilimento di Balvano, Potenza), il plumcake integrale della Mulino Bianco (prodotto dalla Barilla in uno stabilimento di Melfi, Potenza) e il plumcake della Coop prodotto ad Andezeno (Torino) (35). In una scuola superiore di Leno (Brescia) dal prossimo anno scolastico gli studenti ordineranno con un’app la merenda per l’intervallo, che gli sarà portata in classe in modo da evitare la ressa nel bar dell’istituto (36).

A Reggio Emilia due insegnanti di una scuola superiore sono indagate con l’accusa di aver peggiorato i voti di alcuni studenti in materie non loro, manomettendo il registro elettronico (37). In un liceo di Palermo un insegnante e tre studenti sono stati portati in ospedale in ambulanza dopo che durante una lezione sono caduti dei calcinacci dal soffitto (38). A Broni (Pavia) gli studenti di un liceo hanno organizzato un flash mob perché da più di un mese sono costretti a fare lezione in remoto per la presenza di amianto nel loro istituto (39). Un gruppo di ex allievi della Scuola superiore di Catania si è opposto alla proposta del rettore di cambiare il nome dell’istituto, dedicandolo a sant’Agata, perché violerebbe il principio di laicità (40).

A Modena Fratelli d’Italia ha definito “soldi sprecati in modo buonista e ipocrita” quelli stanziati dal comune per l’inclusione scolastica dei bambini di etnia rom e sinti (41). A Milano sarà inaugurata una mostra fotografica dedicata alla vita quotidiana delle donne rom, con molte immagini scattate dalle stesse abitanti degli insediamenti nelle periferie del capoluogo lombardo (42). A Lamezia Terme (Catanzaro) alcuni ragazzi di etnia rom hanno creato un comitato per uscire dalla marginalità e trovare un’alternativa al campo di Scordovillo, che sorge accanto a una grande discarica abusiva (43). I campi rom in Italia erano 260 nel 2010 e oggi sono meno di cento. Le persone che vivono in questi campi sono passate da quarantamila a diecimila (44).

Ad Arzano (Napoli) una donna ha denunciato per diffamazione la vicina che su un social media aveva definito la sua casa “un campo rom” (45). A Busseto (Parma) un uomo è stato denunciato perché durante una lite con il vicino di casa lo ha terrorizzato puntandogli in faccia una pistola ad aria compressa priva del tappo rosso (46). A Mattinata (Foggia) un uomo ha minacciato il vicino con disabilità urlandogli “ti taglio l’altra gamba” (47).

A Battipaglia (Salerno) un amministratore di condominio è scappato con la cassa di circa cinquantamila euro (48). A Roma un uomo affittava appartamenti in centro su Airbnb per un giorno, li fotografava e quindi li usava per annunci online di affitti a lungo termine, incassando i soldi delle caparre e rendendosi irreperibile (49). A Castelnovo ne’ Monti (Reggio Emilia) alcuni truffatori si sono fatti fare un bonifico di diecimila euro da una donna, promettendole un incontro con il cantante Achille Lauro (50). A Roma un notaio ha truffato una quarantina di clienti tenendo per sé i soldi che doveva versare per le imposte di registro e incassando così una somma indebita di quasi cinque milioni di euro (51). A Taranto un uomo che aveva chiamato la polizia per impedire una truffa al suo anziano padre si è innervosito per il mancato arrivo delle volanti, allora ha ritelefonato sostenendo di aver ucciso la moglie in modo che gli agenti accorressero subito (51).

Questo testo è tratto dalla newsletter Cronache.

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