Nella regione dell’Ogoniland, nella Nigeria meridionale, decenni di estrazione petrolifera hanno provocato gravi danni ambientali e nessun beneficio economico o sociale per la popolazione.
Nonostante questo il governo nigeriano ha intenzione di riprendere le trivellazioni, interrotte nel 1993, grazie anche a un accordo del 2025 con alcuni leader della comunità locale che vedono nel petrolio una nuova possibilità di sviluppo.
Il reportage video di Lorenzo Bagnoli, Davide Lemmi e Marco Simoncelli.
Internazionale pubblica ogni settimana una pagina di lettere. Ci piacerebbe sapere cosa pensi di questo articolo. Scrivici a: posta@internazionale.it