I libri italiani letti da un corrispondente straniero. Questa settimana Michael Braun del quotidiano berlinese Die Tageszeitung.

Lo sgombero del Leoncavallo di Milano, avvenuto l’agosto scorso, ha fatto tornare l’attenzione su quelle realtà da decenni presenti in tante città italiane: i centri sociali. Molti li conoscono – perfino Matteo Salvini afferma di aver frequentato il Leoncavallo – ma sappiamo poco, pochissimo della loro storia. Un vuoto almeno in parte colmato da questo libro sui centri sociali di Roma, la città che può vantarne la più alta densità in Italia. Fabrizio C. ha scritto un pezzo di “oral history”: ha parlato con diversi protagonisti che quella storia l’hanno fatta, occupando immobili e trasformandoli in luoghi in cui s’incrociavano e incrociano in maniera originale politica e cultura, movimenti antagonisti (molti degli occupanti erano autonomi o anarchici) e musica, arte, ma anche sport e attività ludiche. Il libro ha il grande merito di raccontarci il contesto in cui nascono i Csoa dopo la crisi delle organizzazioni della sinistra radicale. Certo, il Forte Prenestino festeggia i suoi quarant’anni, ma la gran parte delle occupazioni avvenne nei primi anni novanta, sulla scia del movimento studentesco della Pantera del 1990. Per chi s’interessa alla storia dei movimenti politici di sinistra, anche dopo il ’68 e il ’77, questo libro è una fonte preziosa. ◆

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Questo articolo è uscito sul numero 1657 di Internazionale, a pagina 82. Compra questo numero | Abbonati