Il battello a vapore, 192 pagine, 16 euro Mona Golabek è un’affermata pianista e concertista. Nel suo Una musica più forte delle bombe, scritto a quattro mani con il giornalista, sceneggiatore e poeta Lee Cohen, dona al lettore qualcosa che riguarda la storia della sua famiglia. Infatti la protagonista del romanzo è sua madre, Lisa Jura, pianista anche lei, che viene però descritta all’età di 14 anni, quando la sua vita cambia per sempre. Siamo alla vigilia della stagione più buia dell’Europa del novecento. Hitler ha annesso l’Austria e tutti capiscono che la sua marcia trionfale non è finita lì. Tutti capiscono che la pace in Europa è in pericolo. Le famiglie ebree, da subito nel mirino del nazismo, hanno vita sempre più dura. E la famiglia di Lisa Jura non fa eccezione. Ha la possibilità di far espatriare solo una delle tre figlie e la scelta cade su Lisa proprio per il suo talento musicale. Seguiamo il suo viaggio a Londra, la sua permanenza nel Regno Unito, la nostalgia del suo paese e la lacerazione della separazione. Ma poi c’è la musica che la salva e insieme a lei salva i bambini del centro di accoglienza di Willesden lane. Una storia che c’insegna con dolcezza e forza che dobbiamo saper coltivare sempre la speranza.

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Questo articolo è uscito sul numero 1393 di Internazionale, a pagina 78. Compra questo numero | Abbonati