Pubblicata tra il 1936 e il 1937 con la collaborazione ai dialoghi di Ted Osborne, questa storia dal taglio fantascientifico ma in realtà inclassificabile prefigura il pericolo atomico. Il filosofo della scienza Giulio Giorello, autore di tanti saggi sulla filosofia dei personaggi del fumetto popolare, si è molto occupato di Topolino, compresa questa storia. L’uomo nuvola non è altri che il dottor Enigm (Einmug in originale, parodia-omaggio a Einstein): se vive tra le nuvole ha però una percezione chiara del genere umano come peggior nemico di se stesso. Ma per come si muove la sua auto, richiama oggi anche gli uap (o ufo) nei rapporti del Pentagono e dei piloti militari statunitensi: gioca con la gravità come nessun altra tecnologia, si muove con improvvisi e velocissimi balzi e movimenti aerei anomali. Gott­fredson, dal segno di inarrivabile eleganza ed espressività e dal dinamismo sempre controllato, ha una piena coscienza della forza poetica dell’auto di Enigm e della sua base: in bianco e nero appaiono sempre pulite e senza i retini (come invece l’aereo di Topolino). Sono apparizioni eteree. E l’anticonformista e anticapitalista Pippo, apparentemente illogico, è l’unico a capire la logica alta (più alta che le nuvole) di Enigm. Un capolavoro del novecento in edizione lussuosa a tiratura limitata, sia in versione originale in bianco e nero sia in italiano e ricolorata per l’occasione. Francesco Boille

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Questo articolo è uscito sul numero 1667 di Internazionale, a pagina 84. Compra questo numero | Abbonati