Da quando mio figlio di 24 anni è andato a vivere con la ragazza lo vedo poco. Non abbiamo litigato, non è successo niente: semplicemente nella sua vita di ora non sembra esserci molto spazio per me. So che dovrebbe essere una buona notizia ma a me dispiace, e quindi oscillo tra l’accettazione e la voglia di protestare. –Manu
Restare in contatto con le persone che fino a poco tempo prima erano state presenti in modo automatico non si impara subito. La loro presenza era scontata, non richiedeva nessuna azione e a volte non è facile passare a un approccio intenzionale. Io ricordo ancora la stranissima sensazione, se non proprio l’imbarazzo, di fare una telefonata a mio fratello per sapere come stava, dopo che lui era andato a vivere fuori casa e io non lo sentivo né vedevo da settimane. I rapporti familiari si riassestano ogni volta che cambiano le condizioni di vita e bisogna essere pronti a immaginare un nuovo equilibrio. Non credo proprio che tuo figlio improvvisamente non ti voglia più bene, è molto più probabile che non abbia ancora capito come gestire i rapporti con te ora che non vivete più insieme. Quello che potresti fare è inventare nuove abitudini: pranzare insieme la domenica, decidere un paio di occasioni al mese in cui andate al cinema, organizzare un weekend fuori città ogni tanto. Trova tu la formula che più si adatta a voi, ma non aver paura di prendere l’iniziativa per vederlo più spesso. A volte le nuove abitudini vanno semplicemente costruite.
daddy@internazionale.it
Internazionale pubblica ogni settimana una pagina di lettere. Ci piacerebbe sapere cosa pensi di questo articolo. Scrivici a: posta@internazionale.it
Questo articolo è uscito sul numero 1685 di Internazionale, a pagina 16. Compra questo numero | Abbonati




