Al suo debutto alla regia, l’attore Anthony Dechaux riesce nell’impresa di portare sullo schermo lo spietato mondo dello yogurt. La “guerra” si consuma dietro le quinte dell’industria ed è vista dagli occhi di Audrey (Girardot): figlia e sorella di agricoltori, entra nell’ufficio acquisti della catena di supermercati per cui lavora per promuovere prodotti biologici e a chilometro zero, e si ritrova a Parigi, al centro di trattative commerciali che sembrano accordi tra famiglie mafiose. Dalle sale di negoziazione ai seminari aziendali, il regista ritrae realisticamente un alveare in cui l’unica cosa che conta è il denaro. In questo mondo spietato, Audrey cerca di ottenere un accordo favorevole per i produttori locali, finendo per coinvolgere il fratello, agricoltore indipendente in difficoltà. Il loro rapporto conferisce un po’ di umanità a questa guerra dei prezzi. Hélène Marzolf, Télérama

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Questo articolo è uscito sul numero 1690 di Internazionale, a pagina 82. Compra questo numero | Abbonati