Sentient Earth
Amant, New York,
fino al 14 febbraio 2027
Le mostre che si confrontano con l’impatto dell’umanità sull’ambiente di solito seguono due strade: una sequenza moraleggiante di orrori ecologici oppure un rassicurante percorso verso un possibile futuro più verde. Sentient Earth propone invece un’analisi stimolante dei molteplici significati che le persone attribuiscono alle risorse che prelevano dall’ambiente. I curatori avanzano l’ipotesi che la Terra sia un’entità dotata di coscienza, ricca di meccanismi di retroazione. Non si tratta di una visione rassicurante o idilliaca, ma di uno sguardo lucido e severo su come i comportamenti umani si ripercuotono sui sistemi del pianeta. The New York Review of Book
Aphrodite: the making
of a goddess
_Ashmolean Museum, Oxford,
fino all’11 aprile 2027 _
Prima d’inoltrarsi nelle molte rappresentazioni di Afrodite, i curatori fanno un riepilogo dei principali miti associati alla divinità greca. Si parte dal 1200 aC con le prime rappresentazioni: statuette in terracotta e in calcare offerte alla dea nei santuari di Cipro. Nel quarto secolo aC, Prassitele scolpì il primo nudo femminile a grandezza naturale della storia dell’arte per il santuario di Afrodite a Cnido. La mostra si conclude con una carrellata dal rinascimento a oggi, da un dipinto di Botticelli a un video in cui Beyoncé si esibisce con una tuta dorata disegnata da Jonathan Anderson, passando per la _Venere degli stracci _di Michelangelo Pistoletto.
The Daily Telegraph
Internazionale pubblica ogni settimana una pagina di lettere. Ci piacerebbe sapere cosa pensi di questo articolo. Scrivici a: posta@internazionale.it
Questo articolo è uscito sul numero 1690 di Internazionale, a pagina 92. Compra questo numero | Abbonati