Tra il 1997 e il 2010 Erykah Badu ha pubblicato cinque album fondamentali, contribuendo a ridefinire l’rnb e diventando una figura centrale del neo-soul, etichetta che però ha sempre rifiutato. Il suo stile, influenzato da soul, hip-hop, jazz spirituale e psichedelia, si distingue per una voce intima e giocosa e per una componente afrocentrica e mistica. Dopo sedici anni senza un vero album in studio torna con Before the world blows, realizzato insieme al produttore The Alchemist. Anziché sfoggiare melodie riconoscibili, il disco preferisce privilegiare atmosfere oniriche, ritmi sinuosi e sperimentazione. Brani come Crossfade e Witch doctor alternano canto, rap e interpretazioni quasi teatrali, mentre alcune sonorità richiamano i Funkadelic e il Prince più eccentrico. L’album ospita anche artisti come Thundercat, Earl Sweatshirt e Kamasi Washington, musicisti accomunati dalla capacità di trasformare la propria originalità in un punto di forza. Pur rinunciando alla componente melodica dei lavori precedenti, Badu realizza un disco imprevedibile, che celebra l’eccentricità e conferma la sua influenza sulla nuova generazione dell’rnb.
Mark Richardson,
The Wall Street Journal
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Questo articolo è uscito sul numero 1681 di Internazionale, a pagina 124. Compra questo numero | Abbonati