Il leader nazionalista britannico Nigel Farage ha annunciato il 7 luglio le sue dimissioni da parlamentare, innescando un’elezione suppletiva nel collegio di Clacton-on-Sea, sulla costa orientale del paese, a cui si candiderà. Nel corso di una conferenza stampa il leader di Reform Uk ha detto che il voto sarà “una lotta tra il popolo e l’élite”, scrive il Guardian. Farage si è dimesso dopo la rivelazione di alcune donazioni per milioni di sterline ricevute dal suo partito: la commissione etica del parlamento aveva aperto un’indagine. “Non ho fatto niente di male”, si è difeso Farage. “Fare soldi non è un crimine”.

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Questo articolo è uscito sul numero 1673 di Internazionale, a pagina 24. Compra questo numero | Abbonati