Il 28 febbraio 2026 il presidente degli Stati Uniti Donald Trump compie una svolta senza precedenti nella politica di Washington verso l’Iran. Insieme a Israele, gli Stati Uniti lanciano una campagna di attacchi aerei contro la Repubblica islamica. L’obiettivo è duplice: rovesciare il regime e smantellare il programma nucleare iraniano.

In quaranta giorni vengono sferrati 24mila attacchi che distruggono i centri di comando del paese. I principali leader del regime vengono uccisi e Washington rivendica una vittoria decisiva. Ma quattro mesi dopo il regime iraniano è ancora al potere, continua a rispondere agli attacchi e resta un interlocutore nei negoziati, smentendo le previsioni di una guerra lampo avanzate da Donald Trump e Benjamin Netanyahu.

In questo video di Le Monde, esperti militari e specialisti di Medio Oriente analizzano i quattro fattori principali che spiegano perché la strategia di Trump è stata un fallimento.

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