In Svizzera il referendum per introdurre un tetto di dieci milioni alla popolazione è stato bocciato: il 14 giugno l’iniziativa, voluta dall’Unione democratica di centro, il partito della destra nazionalista, è stata respinta con il 55 per cento dei no. Il voto rischiava di compromettere l’accordo di libera circolazione con l’Unione europea ed era osteggiato dal governo e dal mondo dell’imprenditoria. Secondo il quotidiano Neue Zürcher Zeitung “il rifiuto di un tetto alla crescita demografica è positivo. Ma il 45 per cento che ha votato sì dimostra che il mondo degli affari e la politica devono fare di più che limitarsi a mettere in guardia dal caos e dal danno economico”. La popolazione della Svizzera è cresciuta rapidamente: nel 2002 gli abitanti erano 7,3 milioni; ora sono 9,1 milioni, di cui il 27 per cento non ha la cittadinanza svizzera.
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Questo articolo è uscito sul numero 1670 di Internazionale, a pagina 27. Compra questo numero | Abbonati