La storia della Khun Narin Electric Phin Band è una delle più sorprendenti della musica globale contemporanea. Tutto cominciò nel 2013, quando un video sgranato su YouTube mostrò un collettivo psichedelico della Thailandia rurale intento a suonare lunghe improvvisazioni rock con strumenti autocostruiti, tra cui una phin – il tradizionale liuto a tre corde – elettrificata e collegata a una serie di pedali. L’interesse internazionale portò il produttore statunitense Josh Marcy a registrare il loro album d’esordio, aprendo alla band le porte di tour in tutto il mondo. Il gruppo torna ora con III, il primo disco registrato in studio. L’album conserva tutta l’energia grezza che ha reso celebre il collettivo. Tuttavia, sorprende la scelta di privilegiare strutture da tre minuti invece di lunghe jam psichedeliche. Se da un lato il disco scorre con naturalezza, dall’altro alcune intuizioni brillanti sembrano interrompersi troppo presto. III non rappresenta una rivoluzione, ma conferma il fascino unico di una delle realtà più originali della musica psichedelica contemporanea.
Cal Cashin, The Quietus

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Questo articolo è uscito sul numero 1669 di Internazionale, a pagina 88. Compra questo numero | Abbonati