In Libano l’esercito israeliano sta conducendo operazioni a una velocità senza precedenti, grazie soprattutto all’uso dell’intelligenza artificiale.

Dopo aver raccolto enormi quantità di dati attraverso le videocamere di sorveglianza, le immagini satellitari, lo spionaggio, le registrazioni dei droni e l’uso del software spia Pegasus, Israele si affida ai sistemi di ia che analizzano le informazioni per individuare gli obiettivi.

Software come Habsora o Lavender, già sperimentati nella Striscia di Gaza e poi in Iran, sono in grado di determinare un centinaio di obiettivi al giorno. Spesso gli attacchi avvengono senza verifiche e a volte senza che ci sia un intervento umano, con conseguenze drammatiche per i civili.

Il video di L’Orient-Le Jour.

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