La narratrice senza nome di questo romanzo decide di passare un periodo d’isolamento nella natura. Il trasferimento dal suo appartamento in città a una casupola nel bosco, senza telefono, coincide con la fine di una lunga relazione con un uomo più anziano, Xavier, sulla quale passa gran parte del romanzo a rimuginare. La narrazione procede con il movimento circolare di un diario: ogni sezione riflette sul passato da un punto leggermente più avanti nel futuro. Oltre a un intermittente scambio di email con Xavier, la narratrice ha una corrispondenza con il suo insegnante di inglese delle superiori, Terence Stone, che le scrive tramite il suo editore dopo aver apprezzato i suoi primi due libri. Splendida nel suo disprezzo per la saggezza convenzionale e per il minimalismo contemporaneo, Claire-Louise Bennett intreccia un’abbondanza rococò e una sfacciata quotidianità in qualcosa di poroso e insondabile quanto il mondo interiore della narratrice.
Annie McDermott, **
**Times Literary Supplement
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Questo articolo è uscito sul numero 1667 di Internazionale, a pagina 84. Compra questo numero | Abbonati