In un angolo di paradiso perduto (una palafitta nel cuore della foresta amazzonica), la vita apparentemente tranquilla di Marcielle, 13 anni, è tormentata da interrogativi inquietanti, alimentati da una madre sfuggente e un padre che lei credeva protettivo. Questo racconto romanzato è stato reso possibile dalle testimonianze di famiglie decise a rompere il silenzo sugli abusi sessuali subiti dalle ragazze più giovani, con la connivenza di una chiesa evangelica che spinge a ignorare ogni trauma. Il film è valido ma si sforza un po’ troppo di essere bello, di risultare appetibile per un pubblico internazionale.
Clarisse Fabre, Le Monde
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Questo articolo è uscito sul numero 1664 di Internazionale, a pagina 90. Compra questo numero | Abbonati