La pop star Taylor Swift (nella foto) ha presentato domanda per registrare il marchio per due audio e una foto, in quella che un avvocato specializzato ha definito un tentativo di proteggere la sua voce e la sua immagine dai deepfake creati con l’intelligenza artificiale. La richiesta è stata depositata il 24 aprile presso l’ufficio brevetti e marchi statunitense e indica la Tas Rights Management, la società di Swift, come titolare dei contenuti.

I portavoce della cantante al momento non hanno commentato la notizia. In una delle clip audio, Swift dice: “Ciao, sono Taylor Swift e puoi ascoltare il mio nuovo album The life of a showgirl su Amazon Music Unlimited”. Nella seconda: “Ciao, sono Taylor. Il mio nuovo album The life of a showgirl esce il 3 ottobre e puoi pre-salvarlo per ascoltarlo su Spotify”. L’immagine oggetto della richiesta la ritrae sul palco, con un abito scintillante e una chitarra rosa. Voce e immagine della cantante sono già state usate in numerosi deep­fake generati dall’ia, dalla pubblicità ingannevole a falsi endorsement politici fino a contenuti espliciti. Anche l’attore Matthew McConaughey ha preso un’iniziativa simile. Registrare la voce come marchio è una scelta innovativa per proteggere il diritto d’autore non ancora testato nei tribunali: oggi l’ia può generare contenuti che imitano una voce senza copiarla direttamente, creando un vuoto normativo che una strategia come quella di Swift potrebbe colmare. Brad Brooks, Reuters

Vancouver, 2024 (Jennifer Gauthier, Reuters/Contrasto)

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Questo articolo è uscito sul numero 1663 di Internazionale, a pagina 88. Compra questo numero | Abbonati