Il 23 aprile il presidente di estrema destra Javier Milei ha vietato ai giornalisti l’accesso al palazzo presidenziale. “È una decisione senza precedenti, che arriva dopo migliaia di insulti e attacchi verbali del presidente argentino contro la stampa, e dopo la revoca nei mesi scorsi di vari accrediti a giornalisti che si occupano di seguire il governo”, scrive El País América. Il quotidiano conservatore La Nación riferisce che il ministro della comunicazione Javier Lanari ha parlato di “una misura preventiva” dopo che alcuni giornalisti di un canale tv argentino hanno diffuso i video girati fuori dalle zone autorizzate. Página 12 la definisce una “scusa ridicola” e ricorda che il governo è coinvolto in vari presunti casi di corruzione.
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Questo articolo è uscito sul numero 1663 di Internazionale, a pagina 28. Compra questo numero | Abbonati