Dublino, 11 aprile (Charles McQuillan, Getty)

Nei giorni scorsi camionisti, contadini e tassisti hanno organizzato una serie di proteste contro l’aumento del prezzo del carburante. A Dublino ci sono stati scontri con la polizia e blocchi stradali. “Le azioni che impediscono il trasporto di beni essenziali e i gruppi che pensano di poter decidere chi può passare in una strada e chi no semplicemente sono inaccettabili”, scrive l’Irish Times, mentre l’Irish Examiner mostra più comprensione per i manifestanti: “Le loro rivendicazioni trovano eco in un’opinione pubblica stanca dell’aumento dei prezzi, delle disuguaglianze e della sensazione che a decidere siano sempre persone scollate dalla realtà. In questo senso chi protesta gode della simpatia di molti. Questa simpatia però non è incondizionata. Protestare è fondamentale in una democrazia, ma è un’attività che ha dei limiti e che non può essere priva di conseguenze”.

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Questo articolo è uscito sul numero 1661 di Internazionale, a pagina 26. Compra questo numero | Abbonati