Dopo il fallimento dei negoziati a Islamabad, in Pakistan, per mettere fine alla guerra in Iran e far ripartire il traffico commerciale nello stretto di Hormuz, il 12 aprile Donald Trump ha annunciato che le forze statunitensi avrebbero a loro volta imposto un blocco navale nel golfo Persico per fermare le navi in arrivo e in partenza dai porti iraniani. Secondo Washington il blocco è effettivo dal 13 aprile e ha già impedito il transito di diverse navi, anche se alcune sono comunque riuscite a passare. Da parte loro le autorità militari iraniane hanno minacciato di fermare completamente il traffico commerciale nel Golfo e nel mar Rosso. Il 15 aprile il Pentagono ha annunciato di voler aumentare la pressione su Teheran inviando altri diecimila soldati nell’area, che si aggiungerebbero ai cinquantamila già presenti, scrive il Wash­ington Post. Secondo il quotidiano, procedono anche i piani per un’operazione di terra in Iran.

Allo stesso tempo Trump ha dichiarato a Fox News che la guerra è quasi finita, lasciando intuire che sarebbero imminenti nuovi negoziati in Pakistan. Intanto, in vista di una riapertura delle trattative, l’inviato iraniano alle Nazioni Unite ha chiesto risarcimenti per i danni diretti e indiretti causati dagli attacchi statunitensi e israeliani, stimati in 270 miliardi di dollari, scrive Al Jazee­ra. Teheran propone di compensare queste perdite con l’adozione di un nuovo protocollo per regolare il traffico nello stretto di Hormuz, che prevede anche il pagamento di un pedaggio. Il governo iraniano ha dichiarato di stare ancora valutando lo stato delle infrastrutture colpite, in particolare gli impianti petroliferi e di estrazione del gas, le aziende petrolchimiche, le acciaierie e le fabbriche di alluminio che sono state prese di mira.

Secondo una rivelazione pubblicata il 15 aprile dal Financial Times, l’Iran avrebbe usato segretamente un satellite spia cinese per monitorare e colpire basi militari statunitensi in Medio Oriente.

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Questo articolo è uscito sul numero 1661 di Internazionale, a pagina 20. Compra questo numero | Abbonati