James Akena, Reuters/Contrasto

Nel parco nazionale di Kibale, in Uganda, una solida comunità di scimpanzé ( nella foto ) si è divisa in due fazioni, dando origine a ripetuti conflitti violenti che hanno portato all’uccisione di alcuni maschi adulti e di una ventina di cuccioli. Gli etologi spiegano su Science che più fattori potrebbero aver innescato la rottura: la competizione per il cibo, la perdita di individui chiave e un’epidemia respiratoria che ha indebolito i legami sociali. Gli scontri violenti non sono rari tra gli scimpanzé, ma di solito avvengono tra gruppi rivali. L’osservazione di questa dinamica offre nuovi elementi per comprendere le radici evolutive dei conflitti e studiare i processi socioecologici alla base delle tensioni che possono emergere anche in assenza di fattori culturali, religiosi e ideologici.

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Questo articolo è uscito sul numero 1661 di Internazionale, a pagina 104. Compra questo numero | Abbonati